L’Asus EeePc 1000HE è ancora il migliore sul mercato italiano

E’ uscito da molti mesi, ma rimane ancora la migliore scelta tra gli ultraportatili, per rapporto qualità prezzo.

Le Batterie che durano 10 ore, lo schermo da 10 pollici e il bluetooth incorporato sono i suoi punti di forza, che tutt’ora non vedono grandi alternative.

Stiamo tutti aspettando gli ultraportatili touchscreen, anche se si chiameranno touchbook, ultratouch, minitouch, nettouch o qualsiasi altra cosa. Ma sono sempre più in ritardo, forse aspettano l’uscita di windows7 o una nuova versione di android o il processore Intel Atom dual core.

Per il momento speriamo che l’asus 1000he si abbassi ancora un po’ di prezzo, per diffondere l’uso dei minicomputer nel nostro paese.

Fashion netbook: Hp Netbook Mini 1099El Vivienne Tam (449 euro da Mediaworld)

Hp vivienne 1099el

Hp vivienne 1099el

Vivienne Tam (譚燕玉 anche se dubito che i primi ideogrammi significhino “viviene”) è la designer fashion di hong Kong che ha scritto “China chic”, un libro di grande successo per cercare un design tradizionale cinese guardando agli oggetti del terzo millennio dell’occidente con gli occhi dei passati millenni cinesi.

Il risultato è da mediaworld per 449 euro, ovvero una specie di scatola di lacca decorata che aperta diventa un buon notebook:

Processore N270, 10,1″ di schermo led Brightview, 1024Mb di ram ddr2, 60Gb di harddisk a 1,82, wifi e bluethooth, 1,1 kili e  dimensioni 26x16x2,5.

Viene distribuito con tanto di borsetta rossa.

Certamente l’uscita di questo notebook 2 giorni prima di san Valentino non deve essere un caso.

Ultraportatile Sony Vaio VGN P11Z (999 euro da mediaworld)

Di solito per capire la differenza tra un ultraportatile ed un netbook basta tenere in mano ed usare per 5 minuti un Ultraportable Vaio.  Questo P11Z è qualcosa di più, rinunciando anche all’unità ottica arriva a 638 grammi, con dentro slot per la sim, GPS, UMTS, Hsupa, HSDPA, Gprs… e in grado di scaricare a 7.2 Mbps da internet mobile.

Le caratteristiche principali sono:

Processore: Intel Atom Z520, dotato di Intel SpeedStep, 1,33Ghz

Monitor 8″ Xwide, UWXGA, 1600 per 768

Ram: 2gb DDR2

Discofisso: 60 gb 1,8″, si davvero 1,8 pollici, Ultra-ATA 4200

Scheda video: Mobile Intel Graphics Media Accelerator 500 con 760 mega di ram

Slot SD

Slot Memory Stick

Slot Sim

2prese usb

Bluetooth 2.1 con EDR, 10 metri di portata

Webcam e Fotocamera

Batteria VGP-BPS15/B, 2 ore e mezza di durata

24 medi di Garanzia

Il netbook Packard Bell a 299 euro

A pochi mesi dal suo debutto, ora il netbook della Packard Bell lo si può trovare a 299 euro (il volantino è della Hi-Fi power).

Questo netbook non ha nulla di particolare, se non la presa dvi.

porcessore intel n270 1,6 Ghz

memoria: 1gb ddr2

hard disk: sata 160 giga

monitor da 8.9 pollici, Led 1023×600

3 USB 2.0

1 uscita dvi

Wifi non definito

Sistema operativo: windows xp home.

Di certo un buon prodotto, ma non ai livelli del samsung nc100, del toshiba nb100.

Asus Eeepc S101 (599 euro da Mediaworld)

Ecco l’ultraportatile della Asus che vuole sottolineare come la gamma Eee non sia limitata ai netbook:

L’S101 era il top degli Eeepc, anche se per lo standard attuale il processore N270 è un po’ vecchio. Comunque non sappiamo la batteria quante celle abbia e quindi la sua durata, ma di certo sarà alta anche per l’hard disk SSD a stato solido da 16 gb + 16gb di scheda HD.   Il display è a 10,2 pollici. widescreen Led retroilluminato WSVGA, la ram è il solito gigabyte DDR2, il wifi 802.11n, bluetooth incluso.

Il pregio è la qualità della componentistica e l’ottimo peso (1 kilo).  Prima che uscissero il Samsung nc100 e il Toshiba Nb100 era un ottimo acquisto, ora non credo.

Acer Aspire One D150 (399 euro da Mediaworld)

Ecco il nuovo acer aspire:

L’acer aspire a110 era uno dei primi notebook alternativi alla supremazia dell’Eee Pc asus, ma aveva dei problemi con l’hd a stato solido che era molto lento.

Ora l’Acer Aspire One D150 ha un discofisso da 160 gb a 2.5″, quindi stabilità e performance ottime, nuovo processore N280 a basso consumo e monitor ad alta luminescenza. Insomma un bel passo in avanti, questo ha la batteria a 3 celle quindi una durata di circa 3 ore, ma dovrebbe essere disponibile anche quello con la batteria da 6 celle.

Carattersistiche:

Processore Intel N280

Ram: 1024 MN DDR2

Monitor 10,1″, WSVGA Highbrioghtness

Discofisso: 160giga 2,5″

Wifi Wlan: 802.11 b/g

Bluetooth,

1,3 kili

WEbcam

Ssitema: MS Windows XP HE

Eee Pc 1000he annunciato.

eeepc 1000he

eeepc 1000he

in breve:

Nome: EEEPC 1000HE (la “E” sta per Extended)
CPU: Intel Atom N280 1.66Ghz
Ram: 1GB DDR2
Batteria: Super Hybrid Engine  (9.5 ore)
HD: 160Gb + 10Gb online.
Monitor: 10″ (si possono vedere i pdf formato A4 senza scrolling) retroilluminato, WSVGA, 1024×600
3 USB, VGA, Lan, SD/SDHC/MMC/Memory stick
Wifi:802.11b/g/N
Webcam 1.3 Megapixel
Audio Digital Array
Bluetooth 2.0
Dimensioni:  266mm (Lung) x 191.2mm (Prof)  x 28.5 mm (Alt)
Peso:1,45 Kg
Prezzo $399 (circa 315 euro, ma in italia costerà sicuramente di più)

Asus ha annunciato ieri (2 febbraio 2009) il suo nuovo Eeepc 1000HE, il primo netbook ad usare il processore Intel Atom N280, che come l’N270 ha una frequenza di 1.6Ghz, ma consuma molto meno e quindi la batteria dell’Eeepc 1000HE dura quasi 10 ore.

Una novità è lo scrolling potenziato del touchpad, con cui allargando 2 dita dovrebbe fare lo zu come sui mac o il touchscreen dell’eeetop.

Altro problema risolto sarà la posizione dello Shift destro e la dimensione della tastiera, significativa più grande.

Offerte netbook di gennaio al Panorama (eeepc 900hd e medion Akoya E1210)

Ecco cosa ci propone il centro commerciale Panorama per gennaio:

EEEPC 900 HD (9″, Celeron M353, 1gb ram, 160gb HD, win xp, 1,1kg) a 299€

Medion Akoya E1210 (10″, Atom N270, 1gb ram, 160gb HD, win xp, 1,2kg) a 399€

Si vede chiaramente come l’offerta sia stata decisa in base al prezzo storico del Medion Akoya (che costava lo stesso anche quest’estate) e il prezzo dell’eeepc 900hd  sia stato deciso in proporzione a quello dell’Akoya.

In effetti entrambi i netbook sono stati superati, quello asus monta ancora il processore Celeron M che consuma molto di più dell’Atom, ciononostante per 330€ ora è possibile comprare da Unieuro il Toshiba NB100 che è superiore a questo eeepc sotto ogni aspetto, soppratutto per quanto riguarda peso, velocità e monitor.

L’Akoya invece va confrontato con gli eeepc 1000h che costano lo stesso o qualche decina di euro in meno, ma sono Asus e non Medion, il che significa più qualità, più assistenza e sopratutto sono lo standard degli ultraportatili di basso costo, quindi è molto più semplice trovare pezzi di ricambio o upgrade su ebay, oltre che software dedicato e assistenza online. In più L’eeepc 1000h ha una batteria a 6 celle al posto delle 3 celle dell’Akoya, quindi dura quasi il doppio (sulle 5/6 ore contro le 2/3).

Ultraportatile Toshiba Netbook NB100-111/10y

netbook toshiba NB100, finalmente a 329 euro (unieuro)

netbook toshiba NB100, finalmente a 329 euro (unieuro)

dati:

dimensioni quasi A4:

225m (lunghezza) x 190.5m (larghezza) x 29,5 (altezza),

Processore: Intel Atom N270 (frequenza: 1600 Mhz, 0,5MB di cache L2, 100 Mhz sulla motherboard)
Un giga di ram (1024mb, è possibile metterci 2 giga)

Hard disk da 120 giga SATA da 2.5 pollici (velocità del disco: 5400 rpm)

Scheda video: Intel GMA 950, WSVGA 1024 x 600 risoluzione massima.

Monitor 8,9″ OLED (retroilluminato)

Webcam e microfono integrati.

Wlan 802,11 b/g

3 porte USB

Bluetooth 2.1 integrato

Windows Xp Home preinstallato.

peso: 1kg (999g)

Finalmente l’ultraportatile Toshiba da Unieuro a 329 euro, e credo che sarà l’ultraportatile economico/netbook migliore per almeno un’altro trimestre, sopratutto perchè tutti i componenti pur essendo leggerissimi (1kg) hanno la robustezza classica dei notebook toshiba.

il monitor è ottimo e davvero brillante, la cosa divertente è che può abbassarsi fino a 180° con la tastiera.

La scatola contiene anche il Recovery-CD così è impossibile fare disastri giocando con i sistemi operativi.

La tastiera è molto particolare, i suoi tasti sono abbastanz piramidali, ovvero con meno superficie rispetto agli eeepc ma con spazi tra i tasti più grandi. Diciamo che questi spazi aiutano a distinguere i tasti e rendono praticamente impossibile premere al contempo 2 tasti (se non apposta).
Altra particolarità della tastiera è che c’e’ un grigio e azzurro a posto del bianco, più elegante ma meno pratico almeno per chi ha problemi di vista e lo usa in un posto non illuminato a giorno.

Il touchpad è più sensibile dell’eeepc, ma nella norma.

La batteria dura poco più di 4 ore, ma sul sito della toshiba ci sono frequentissimi update per aumentare il risparmi energetico e quindi aumentare la durata della batteria.

Ho provato a usarlo in batteria per prendere le foto dalla macchina fotografica e ritoccarle con Photoshop Elements 2.0 e ora devo solo decidere cosa fare del mio eeepc 904.

Senza dubbio rispetto agli eeepc se la gioca più col 1000h che col 904.

“Pay As You Go” Computing e gli ultraportatili.

“Pay As You Go” Computing e gli ultraportatili.

In questi giorni la Microsoft ha depositato dei brevetti sul “pay as you go”, ovvero il modo per stabilire quanto si sta facendo lavorare un computer e che programmi vengono usati.
Per essere ottimisti questo sistema darà la possibilità a tutti di utilizzare i vari software di riferimento, ad esempio Adobe Illustrator e Photoshop, legalmente e solo quando servono.
Diciamo che se devo farmi un piccolo logo o ritoccare una foto invece di impazzire a trovare un software free, o a trovare un programma decente per linux, posso usare il programma più adatto senza dover comprare una licenza.
Per essere pessimisti questo sistema controllerà perfettamente come si usano i computer e daranno meno voglia di “provare” i programmi per imparare, dato che comunque si paga a tempo. Inoltre molti si preoccupano del fatto che con questo tipo di utilizzo del personal computer non si è più propietari del software e dell’hardware, ma si è utenti di un servizio che può essere revocato, e che questo sistema unito al DRM (digital rights management) può dare un controllo perfetto di tutto quello che si fa e che si è in grado di fare col computer.

Già con Windows Vista l’utente non è propietario del software, come dice la licenza di Vista:

“The software is licensed, not sold. This agreement only gives you some rights to use the software. Microsoft reserves all other rights. Unless applicable law gives you more rights despite this limitation, you may use the software only as expressly permitted in this agreement. In doing so, you must comply with any technical limitations in the software that only allow you to use it in certain ways. ”

(per una panoramica sulla licenza di vista consiglio badvista.fsf.org)

Insomma diverremmo non propietari di hardware e software ma abbonati ad un servizio di cui l’hardware è solo uno strumento, esattamente come la tua carta di credito o i programmi gestiti dalla Microsoft.

Immagino scene apocalittiche in cui dopo aver lavorato per settimane ad un progetto, il computer non si accende più perchè non c’e’ conessione ad internet o perchè la postepay ha finito il credito o la carta di credito è stata rubata e bloccandola si è bloccato anche l’utilizzo del pc.

Di certo il punto forte di questo tipo di licenza sono gli ultraportatili, dato che per lo più sono utilizzati per i programmi di routine, come email, internet e office, probabilmente non si pagherà nulla per questi servizi, ma allo stesso tempo si potrebbero installare direttamente dalla microsoft e via rete i vari programmi, usarli per qualche ora e poi cancellarli, ovunque ci si trova.

Provate ad immaginare ora di essere all’estero per lavoro col vostro ultraportatile, avete bisogno di un programma particolare all’improvviso, vi basta andare in un internet caffè e scaricarvelo comodamente nella vosta lingua, usarlo per un paio d’ore e cancellarlo dopo aver finito.

Credo che pagando via carta di credito per i vari utilizzi del software, la microsoft darà anche uno spazio disco dove salvare qualche dato, tipo spazio web ma personale.
Quindi probabilmente ci saranno degli account microsoft dove accedendo da qualsiasi computer si possono utilizzare tutte le applicazione installate non sul computer ma sul server.
Immaginatevi degli Internet caffè dove ci si siede si mette la propia login o magari il proprio pollice per un controllo biometrico e ovunque ci si trova si ha lì il proprio desktop, le proprie impostazioni, i propri dati, i programmi preferiti e tutti gli altri che si possono usare all’istante.

In quest’ottica prenderebbero senso anche i netbook (che sono nati appunto come client per usare applicazioni sui server).

Di certo la privacy sarà una questione solo relativa alla coscienza della Microsoft o delle altre ditte che utilizzeranno il “pay as you go”, dato che gli utenti non hanno nessun modo per difenderla.