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	<title>Ultraportatili.it &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Il sito dei pc Ultraportatili!</description>
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		<title>L&#8217;Asus EeePc 1000HE è ancora il migliore sul mercato italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 22:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito da molti mesi, ma rimane ancora la migliore scelta tra gli ultraportatili, per rapporto qualità prezzo.
Le Batterie che durano 10 ore, lo schermo da 10 pollici e il bluetooth incorporato sono i suoi punti di forza, che tutt&#8217;ora non vedono grandi alternative.
Stiamo tutti aspettando gli ultraportatili touchscreen, anche se si chiameranno touchbook, ultratouch, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="eee_pc_1000_he_migliore_ultraportatile" src="http://www.netbook-kaufberatung.de/wp-content/uploads/2009/04/netbook-assus-eee-pc-1000he.jpg" alt="" width="280" height="280" />E&#8217; uscito da molti mesi, ma rimane ancora la migliore scelta tra gli ultraportatili, per rapporto qualità prezzo.</p>
<p>Le Batterie che durano 10 ore, lo schermo da 10 pollici e il bluetooth incorporato sono i suoi punti di forza, che tutt&#8217;ora non vedono grandi alternative.</p>
<p>Stiamo tutti aspettando gli ultraportatili touchscreen, anche se si chiameranno touchbook, ultratouch, minitouch, nettouch o qualsiasi altra cosa. Ma sono sempre più in ritardo, forse aspettano l&#8217;uscita di windows7 o una nuova versione di android o il processore Intel Atom dual core.</p>
<p>Per il momento speriamo che l&#8217;asus 1000he si abbassi ancora un po&#8217; di prezzo, per diffondere l&#8217;uso dei minicomputer nel nostro paese.</p>
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		<title>“Pay As You Go” Computing e gli ultraportatili.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 16:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Licenze]]></category>
		<category><![CDATA[Pay As You Go]]></category>

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		<description><![CDATA[“Pay As You Go” Computing e gli ultraportatili.
In questi giorni la Microsoft ha depositato dei brevetti sul &#8220;pay as you go&#8221;, ovvero il modo per stabilire quanto si sta facendo lavorare un computer e che programmi vengono usati.
Per essere ottimisti questo sistema darà la possibilità a tutti di utilizzare i vari software di riferimento, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Pay As You Go” Computing e gli ultraportatili.</p>
<p>In questi giorni la Microsoft ha depositato dei brevetti sul &#8220;pay as you go&#8221;, ovvero il modo per stabilire quanto si sta facendo lavorare un computer e che programmi vengono usati.<br />
Per essere ottimisti questo sistema darà la possibilità a tutti di utilizzare i vari software di riferimento, ad esempio Adobe Illustrator e Photoshop, legalmente e solo quando servono.<br />
Diciamo che se devo farmi un piccolo logo o ritoccare una foto invece di impazzire a trovare un software free, o a trovare un programma decente per linux, posso usare il programma più adatto senza dover comprare una licenza.<br />
Per essere pessimisti questo sistema controllerà perfettamente come si usano i computer e daranno meno voglia di &#8220;provare&#8221; i programmi per imparare, dato che comunque si paga a tempo. Inoltre molti si preoccupano del fatto che con questo tipo di utilizzo del personal computer non si è più propietari del software e dell&#8217;hardware, ma si è utenti di un servizio che può essere revocato, e che questo sistema unito al DRM (digital rights management) può dare un controllo perfetto di tutto quello che si fa e che si è in grado di fare col computer.</p>
<p>Già con Windows Vista l&#8217;utente non è propietario del software, come dice la licenza di Vista:</p>
<p>&#8220;The software is licensed, not sold. This agreement only gives you some rights to use the software. Microsoft reserves all other rights. Unless applicable law gives you more rights despite this limitation, you may use the software only as expressly permitted in this agreement. In doing so, you must comply with any technical limitations in the software that only allow you to use it in certain ways. &#8221;</p>
<p>(per una panoramica sulla licenza di vista consiglio badvista.fsf.org)</p>
<p>Insomma diverremmo non propietari di hardware e software ma abbonati ad un servizio di cui l&#8217;hardware è solo uno strumento, esattamente come la tua carta di credito o i programmi gestiti dalla Microsoft.</p>
<p>Immagino scene apocalittiche in cui dopo aver lavorato per settimane ad un progetto, il computer non si accende più perchè non c&#8217;e&#8217; conessione ad internet o perchè la postepay ha finito il credito o la carta di credito è stata rubata e bloccandola si è bloccato anche l&#8217;utilizzo del pc.</p>
<p>Di certo il punto forte di questo tipo di licenza sono gli ultraportatili, dato che per lo più sono utilizzati per i programmi di routine, come email, internet e office, probabilmente non si pagherà nulla per questi servizi, ma allo stesso tempo si potrebbero installare direttamente dalla microsoft e via rete i vari programmi, usarli per qualche ora e poi cancellarli, ovunque ci si trova.</p>
<p>Provate ad immaginare ora di essere all&#8217;estero per lavoro col vostro ultraportatile, avete bisogno di un programma particolare all&#8217;improvviso, vi basta andare in un internet caffè e scaricarvelo comodamente nella vosta lingua, usarlo per un paio d&#8217;ore e cancellarlo dopo aver finito.</p>
<p>Credo che pagando via carta di credito per i vari utilizzi del software, la microsoft darà anche uno spazio disco dove salvare qualche dato, tipo spazio web ma personale.<br />
Quindi probabilmente ci saranno degli account microsoft dove accedendo da qualsiasi computer si possono utilizzare tutte le applicazione installate non sul computer ma sul server.<br />
Immaginatevi degli Internet caffè dove ci si siede si mette la propia login o magari il proprio pollice per un controllo biometrico e ovunque ci si trova si ha lì il proprio desktop, le proprie impostazioni, i propri dati, i programmi preferiti e tutti gli altri che si possono usare all&#8217;istante.</p>
<p>In quest&#8217;ottica prenderebbero senso anche i netbook (che sono nati appunto come client per usare applicazioni sui server).</p>
<p>Di certo la privacy sarà una questione solo relativa alla coscienza della Microsoft o delle altre ditte che utilizzeranno il &#8220;pay as you go&#8221;, dato che gli utenti non hanno nessun modo per difenderla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ultraportatile del 2009 non sarà un netbook.</title>
		<link>http://www.ultraportatili.it/lultraportatile-del-2009-non-sara-un-netbook/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 21:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2008 è stato l&#8217;anno degli ultraportatili low cost di massa, ovvero i netbooks.
Da qualche anno si parlava degli &#8220;100 dollars pc&#8221; gli OLPC (one laptop per child), l&#8217;idea era di fare dei piccoli pc al costo di 100 dollari da dare ad ogni bambino povero del mondo per educarli e abituarli a studiare, giocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2008 è stato l&#8217;anno degli ultraportatili low cost di massa, ovvero i netbooks.</p>
<p>Da qualche anno si parlava degli &#8220;100 dollars pc&#8221; gli OLPC (one laptop per child), l&#8217;idea era di fare dei piccoli pc al costo di 100 dollari da dare ad ogni bambino povero del mondo per educarli e abituarli a studiare, giocare e lavorare col pc.</p>
<p>Poi le multinazionali si sono accorti che non conveniva poi molto e hanno tagliato i fondi del progetto. Ora l&#8217;OLPC esiste e per regalarlo ad un bambino del terzo mondo si può dare 199$ a ad amazon.com, per 399$ uno lo regali e uno te lo spediscono.</p>
<p>L&#8217;asus ha quandi deciso di rivedere il progetto e ha dato inizio alla rivoluzione dell&#8217;ultraportatile a basso costo, con l&#8217;eeepc 700.</p>
<p>Dopo un anno di boom dell&#8217;eeepc possiamo fare qualche ipotesi sull&#8217;ultraportatile del 2009:</p>
<p>-in questi giorni il governo taiwanese  per combattere la crisi finanziaria e monetaria mondiale ha deciso di dichiarare l&#8217;industria degli lcd &#8220;industria strategica&#8221;, quindi ci saranno aiuti governativi e nuove ricerche riguardo tutto ciò che ruota attorno ai monitor LCD. Insomma touchscreen si, ma ci saranno altre novità.</p>
<p>-La Via ha dichiarato di aver sviluppato nuove cpu per la scheda grafica, in grado di tagliare i consumi di energia elettrica anche del 20§%.  Ricordiamo che il monitor degli ultraportatili è la parte che consuma di più, quindi ogni riduzione dei consumi della scheda video significa aumentare di molto la durata della batteria.</p>
<p>-Nel 2008 sono stati venduti quasi 80 milioni di notebook con la webcam incorporata, ora il mercato delle webcam integrate si sta facendo sempre più importante e molte aziende del settore stanno sperimentando nuove funzioni legate alle webcam, alcune delle quali probabilmente le troveremo già negli ultraportatili a partire dal Cebit 2009.</p>
<p>-L&#8217;Acer ha promesso più volte che nel 2009 supererà l&#8217;asus nel mercato dei netbook, puntando tutto sui netbook a 11.6 pollici che dovrebbero uscire nella seconda metà del 2009.</p>
<p>Insomma vedremo cambiare radicalmente il mercato dei mini computer low cost e potremmo finalmente dimenticare il mal di testa datoci dal piccolo schermo dell&#8217;eeepc 700 (o 701 o 4g)</p>
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		<title>Il telefono G1 di google e il futuro degli ultraportatili</title>
		<link>http://www.ultraportatili.it/il-telefono-g1-di-google-e-il-futuro-degli-ultraportatili/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 23:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ultraportatili]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[g1]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra pochi giorni, ad ottobre, uscirà sul mercato statunitense il nuovo cellulare HTC Dream G1,  in America si chiamerà T-Mobile G1. L&#8217;eccitazione attorno a questo nuovo telefono multimediale è data dal suo sistema operativo Android , basato su linux, ma incorporata da Google nel 2005. L&#8217;ingresso nel mondo dei cellulari del colosso dei motori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="gphone, googlefonino, google phone, htc dream, nemico degli ultraportatili?" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1f/HTC_Android_T-Mobile_G1.jpg/210px-HTC_Android_T-Mobile_G1.jpg" alt="" width="210" height="145" /></p>
<p>Tra pochi giorni, ad ottobre, uscirà sul mercato statunitense il nuovo cellulare HTC Dream G1,  in America si chiamerà T-Mobile G1. L&#8217;eccitazione attorno a questo nuovo telefono multimediale è data dal suo sistema operativo Android , basato su linux, ma incorporata da Google nel 2005. L&#8217;ingresso nel mondo dei cellulari del colosso dei motori di ricerca fa tremare tutto il mondo, a partire dai naturali concorrenti della Apple, che difficilmente potranno competere per quanto riguarda ai servizi con l&#8217;impero di Google, Gmail, Youtube, Scholar e di altre centinaia di siti e funzionalità ad alto livello.</p>
<p>Lo schermo del cellulare prodotto dalla taiwanese HTC sarà di 3.2 pollici, insomma meno di un quarto dello schermo dell&#8217;eeepc 700,  Gps integrato, Wi-Fi, Bluetooth, macchina fotografica e Usb. Il punto di forza è l&#8217;integrazione nativa con i servizi Google, insomma può caricare i video direttamente su youtube e interagire perfettamente con gli altri servizi, dal Calender per gli appuntamenti, il Google Docs per i documenti, Gmail e il resto per far diventare Google il tuo angelo custode in ogni momento.</p>
<p>La domanda che ci si pone è se questo gioiello potra sostituire gli ultraportatili, dato che le funzionalità che ha superno di gran lunga quelle dei vari cellulari (eccetto forse l&#8217;iPhone, ma tanto per marcare sulle diferenze con il prodotto della Apple pare che nel G1 ci sia pure il kakaoke vivavoce incorporato).</p>
<p>Non è facile capire come si svilupperà il mercato e se gli ultraportatili ne saranno penalizzati, ma dal mio punto di vista sono quasi complementari per l&#8217;utilizzo fuori casa: i G1 è per natura adatto all&#8217;utilizzo in posizione eretta e l&#8217;ultraportatile da seduto, insomma certamente quando in macchina ci si ferma ad un semaforo, in autobus o in treno non ci si può sedere il Gphone sarà sicuramente lì per le emergenze e cose da controllare velocemente, ma di certo chi vorrebbe scrivere una relazione o anche solo un articolo di un blog sulla piccola anche se ottima tastiera qwerty di un cellulare?</p>
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